Syd  Barrett

Roger keith "syd"  Barrett, è nato a Cambridge il 6 gennaio del 1946. Fin da piccolo amava molto la musica a cui si dedicò dapprima attraverso l' ukulele, poi il banjo e la chitarra. Figura carismatica, con grandi doti di paroliere, nel 1964 andò a Londra per studiare pittura, dove divideva un' appartamento con Waters. Ben presto iniziò le proprie sperimentazioni con droghe come LSD ed altro che gli permettesse di essere perennemente in trip. Se agli inizi dei Pink Floyd era considerato il genio del gruppo, ben presto dovette farsi da parte a causa dei suoi stati confusionali che lo portarono lontano dalla realtà, procurandogli una spece di schizofrenia, che lo terrà lontano dalle scene, almeno fino ai nostri giorni. Certo la spinta propulsiva dell' improvvisazione e dei testi di Barrett sono stati la chiave per iniziare il successo ed entrare a pieno titolo nella leggenda. Così se "The piper at the gates down" lo si deve a brani di Syd, nel secondo è già sostituito da Gilmour, anche se compare ancora la sua firma. Altri singoli hanno fatto la sua fortuna, come "Arnold Layne", che narrava la storia di un travestito. Se pensiamo che il 5 agosto del '67 uscì "The piper...", e che ad aprile del '68 Syd fu allontanato dal gruppo, ci si rende conto di quanto può aver fatto in un solo anno l' avvento di Barrett. In seguito ha pubblicato  "The Madcap Laughs", registrato insieme a Gilmour e Waters, ma con una scarsa qualità e con brani inconcludenti, se si fa eccezione di "Terrapin" ed "Octopus". In seguito, nel '70 uscì "Barrett" che segnò il suo esilio dal mondo, fino al 1988 quando uscì "Opel". Nel 1993, è uscito "Crazy Diamond-The complete Syd Barrett", una raccolta che ha fatto riscoprire questo artista. Di lui è stato detto di tutto, è stato anche fotografato recentemente, irriconoscibile anche per l' età, ma preferisco ricordarlo per brani come "Interstellar Overdrive", "Lucifer Sam", "Bike", "Arnold Layne" per citarne alcuni. Certamente la sua uscita, con l' arrivo di Gilmour ha raffinato la storia musicale dei Pink Floyd, ma la sua genialità non può essere messa in discussione.