Martedì, 10 Giugno 2003:

       The Rolling Stones live in Milano

Dopo 13 anni di assenza, gli Stones sono tornati in Italia, per un mega concerto di celebrazione dei loro 40 anni di attività, tanto che il tour si intitola Fourty Licks Tour.    Il concerto, allo stadio Meazza di Milano, si presenta come uno dei più belli degli ultimi anni, sicuramente un grande successo di pubblico, che si aggira sulle 60000 persone. Sono le 17, 00 quando arrivo allo stadio, già gremito di persone. Per me è la prima volta,  era come un sogno ad occhi aperti, tanto che non mi sembrava reale essere lì; nel 1982 ero troppo piccolo per andarci(già allora ero un loro estimatore,tanto che il mio primo disco comprato fu Tattoo You), nel 1990 invece il servizio militare non mi permise di andarci, nel 1998 loro snobbarono l' Italia ed ormai avevo perso le speranze di vederli. Invece erano lì ed io, dall' alto del 2° anello, li potevo ammirare e finalmente rendermi conto di cosa vuol dire Stones dal vivo. Dopo aver ascoltato i Cramberries, alle 20,43 con ancora il sole ed un caldo pazzesco li vedo uscire da dietro il palcoscenico ed avviarsi sul palco per iniziare la serata. Dopo un minuto eccoli, attaccare con Brown Sugar, con tutto lo stadio impazzito che salta ed urla. Mick inizia a correre come un ragazzino, Keith suona come  sempre, Charlie è in splendida forma e Ronnie Wood è pronto a fare la sua parte, anzi anche qualcosa in più delle ultime apparizioni! Forse è il ritrovato Ronnie che dà più forza a questi già scatenati vecchietti del rock! Un mega schermo si forma alle loro spalle, dividendosi nei 4 quadrati per far vedere Mick, Keith, Ronnie e Charlie singolarmente, per poi unirsi e far vedere una serie di effetti, clip e naturalmente le fasi salienti del concerto. La serata vola attraverso la storia del rock, si va dai pezzi nuovi come Don't Stop e Thru e Thru, per tornare a brani come Angie, Honky Tonk Women, Miss You, per poi esibirsi in un palco in mezzo al pubblico, con brani eseguiti con strumenti vintage, come 40 anni fa, con pezzi come Mannish Boy. Naturalmente non mancano Sympathy for the Devil, con effetti speciali e fuoco e fiamme, uno spassoso video che accompagna Honky Tonk, una straordinaria Gimmie Schelter con la bellissima Lisa Fischer a cantare (che voce e che fisico!!), per il tripudio di Satisfaction con il lancio di migliaia di petali rossi! Molti hanno detto che l' acustica non era un gran che, parzialmente sono d' accordo, perchè il volume non era alto, colpa del comune di Milano che ha messo delle restrizioni sia d' orario che di decibel. Infatti non mi risulta che ci siano stati altri concerti con questo problema nella loro tournee. A me è molto piaciuto, devo dire che l' impatto è stato ottimo ed il pubblico ha cantato e danzato per 2 e mezza. A questo punto dico, perchè in Italia non abbiamo spazi giusti per questi mega concerti? So, che anche il Boss non aveva la stessa equalizzazione per esempio del concerto di Firenze, come si può privare alle persone che spendono svariate decine di euro un ascolto ottimale?